Rappresentanza artisti - Artists management for Italy

Gun-Brit Barkmin

Gun-Brit Barkmin
©fotostudio-charlottenburg

Gun-Brit Barkmin, nata in Germania, è considerata una tra le migliori artiste internazionali ed è richiesta per ruoli d’opera complessi tra cui Salome, Marie (Wozzeck), Katerina Izmailova (Lady Macbeth di Mzsensk) e Emilia Marty (Věc Makropulos).

 

Come Salome si è distinta nelle produzioni della Wiener Staatsoper, all’Opera di Praga e nel concerto performance alla Carnegie Hall di New York con la Boston Symphony Orchestra e la direzione di Andris Nelsons; a Tokyo con la NHK Orchestra diretta da Charles Dutoit e al Verbier Festival del 2017.

 

Barkmin ha ampliato inoltre il suo repertorio wagneriano di Sieglinde ed Elsa (Lohengrin), interpretando la sua prima Isotta (Tristano e Isotta) all’Opera di Graz nel 2016 e, nell’agosto 2018 con la West Australian Symphony Orchestra diretta da Asher Fisch ottenendo un grande successo. Nel gennaio 2018 ha debuttato come Brünnhilde (Götterdämmerung) con la Hong Kong Philharmonic diretta da Jaap van Zweden, nel concerto facente parte del Ring e nel progetto discografico dell’etichetta Naxos.

 

Gun-Brit Barkmin dimostra una notevole versatilità e musicalità interpretando il ruolo di Elena nella premiere mondiale di “El Público” di Mauricio Sotelo al Teatro Real di Madrid con Pablo Heras-Casado, e nel ruolo di Guinevere nel Gawain di Birtwistle con Ingo Metzmacher.

 

Un recente debutto di successo è stato all’Opera National de Paris nella parte di Marie diretta da Michael Schønwandt. Altra performance di successo di Gun-Brit Barkmin è nel Wozzeck, nuova produzione con la regia di Andreas Homoki alla Opernhaus di Zurigo e la direzione di Fabio Luisi (recentemente uscito in dvd).

 

Barkmin ha fatto parte, all’inizio della sua carriera, della Komische Oper di Berlino, si ricordano i numerosi ruoli tra cui Ghita in “Der Zwerg” di Zemlinsky, “Jenůfa” nella produzione cardine di Willy Decker, Governess in ”The Turn of the Screw” di Britten, che segna l'addio di Harry Kupfer al Teatro, e Marie di Berg. Da allora collabora con importanti teatri europei tra cui la Wiener Staatsoper dove, dopo il debutto come Ellen Orford (Peter Grimes), viene regolarmente richiesta per cantare Sieglinde (Die Walküre), Ariadne (Ariadne auf Naxos) e Chrysothemis (Elektra), un ruolo che ha anche interpretato nei Proms della BBC con Semyon Bychkov e all'Opera di Stato bavarese in una produzione di Robert Carsen, con la direzione di Lothar Koenigs.

 

Nell’estate del 2017 ha brillantemente interpretato Regan nell’opera “Lear” di Aribert Reimann al Festival di Salisburgo con la direzione di Franz Welser-Möst.

 

Nella stagione 2017/18 Barkmin ha debuttato alla Staatsoper di Amburgo nel ruolo di Marie diretta da Kent Nagano, ha ripreso poi la collaborazione con la Staatsoper di Vienna e la direzione di Yannick Nézet-Séguin nella Salome. Ha partecipato in seguito alla produzione d’apertura del Centro Culturale Stavros Niarchos, nuova sede dell'opera nazionale greca, interpretando Chrysothemis, ha cantato inoltre al Maggio Musicale Fiorentino nel “Cardillac” di Hindemith con la direzione di Fabio Luisi al Maggio Musicale Fiorentino, e nuovamente con Charles Dutoit per ulteriori spettacoli come Salome, questa volta con la Shanghai Symphony Orchestra.

 

Le stagioni recenti hanno visto l’artista esibirsi all'Opera di Stato bavarese (Karl V. di Krenek e Marie in Wozzeck), alla Staatsoper di Vienna (Salomé), alla Staatsoper di Amburgo (Marietta nella “Tote Stadt” di Korngold), all'Opera di Zurigo (Wozzeck), al Teatro Petruzzelli di Bari (Isotta in Tristan und Isolde).

 

Si ricordano inoltre le interpretazioni della Messa glagolitica di Janáček con la Philharmonia Orchestra diretta da Jakub Hrůša, dei “Vier letzte Lieder” di Strauss con la Filarmonica di Dresda, “Gurrelieder” di Schönberg con la Seattle Symphony Orchestra e la direzione di Thomas Dausgaard al Festival Internazionale di Nagoya, “Wesendonck Lieder” e Liebestod del “Tristan und Isolde” con la direzione di Andris Nelson.

 

Nel 2018 Gun-Brit Barkmin è stata nominata artista internazionale dell'anno dalla rivista Limelight.

 

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