Hartmut Haenchen

"Hartmut Haenchen è senza dubbio uno dei grandi direttori wagneriani del nostro tempo" (Opernwelt).

Hartmut Haenchen occupa un primissimo posto nella vita musicale internazionale. 

Cresciuto nella ex Germania dell'Est, ha consolidato le sue esperienze musicali non soltanto con le orchestre della DDR ma, malgrado le severe restrizioni del regime, anche con celebri orchestre occidentali, compresa l'orchestra dei Berliner Philharmoniker e del Concertgebouw. 

Abbandonato il suo paese natale Hartmut Haenchen si stabilisce in Olanda dove diventa direttore musicale della Netherlands Philharmonic Orchestra e della Netherlands Opera.

Nei tredici anni di questo incarico dirige una grande quantità di partiture di Strauss, Mozart, Wagner, Verdi, Puccini, Tschajkovskij, Gluck, Haendel, Berg, Reimann, Šostakovic e Mussorgskji; grande successo ottiene un Ring per la regia di Pierre Audi (disponibile anche su CD e DVD), ripreso nel 2012/14 per celebrare il bicentenario di Wagner.

Altre produzioni, sempre ad Amsterdam, includono Die Soldaten, Tannhäuser, Capriccio, e una nuova produzione di Fliegender Holländer, uscita in DVD con ottime critiche.

Hartmut Haenchen, particolarmente noto ed apprezzato per le sue interpretazioni di Richard Strauss, Wagner e Mahler, collabora con orchestre di tutto il mondo: Stockholm Philharmonic, Oslo Philharmonic, Montreal Symphony Orchestra, Japan Philharmonic, Kioi Sinfonietta, Tonhalle di Zurigo, Gewandhaus Orchester Leipzig, Sächsische Staatskapelle Dresden, WDR Köln, Orchestre Philharmonique de Radio France, Orchestre National de France, Orchestre de Paris, Dallas Symphony Orchestra, Orchestre National du Capitole de Toulouse, Yomiuri Nippon Symphony.

E’ presente nei maggiori teatri d’opera internazionali; di seguito alcuni dei più significativi successi: Londra / Covent Garden - Salome (2010), Parigi / Opéra National - Salome (2006), Capriccio (2007), Parsifal (2008), Lady Macbeth di Mtsenk (2009) Grand Prix de la Critique, Wozzeck per l'inaugurazione della stagione 2009/10.

Poi Tokyo / Wozzeck, Toulouse / Elektra, Bruxelles / La Monnaie – Parsifal (altro Grand Prix de l'Europe 2010), Toulouse Tannhäuser e Daphne, Teatro Real di Madrid Boris Godunov e Lohengrin, Royal Opera di Copenhagen Parsifal.

In Italia Hartmut Haenchen ha diretto concerti a Bologna, Genova, Napoli, Ravello; a Roma ha diretto l’Orchestra dell’Accademia Santa Cecilia, a Torino l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI. A Pisa, per il Festival Anima Mundi, ha diretto nel 2014 l’Orchestra Haydn di Trento-Bolzano e nel 2015 l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia.

Alla Scala di Milano ha diretto nel 2013 Der fliegende Holländer.

Harmut Haenchen ha realizzato oltre 130 registrazioni con diverse orchestre per le etichette Berlin Classics, Capriccio, Naxos, PentaTone, Philips, Sony Classical, Vanguard e ICA Classic, inclusa una discografia completa con la Carl Philipp Emanuel Bach Chamber Orchestra.

Al DVD pubblicato dalla ICA Classic con la VI Sinfonia di Mahler è stato attribuito il Diapason d'oro.

Oltre all'attività direttoriale, Hartmut Haenchen è autore di vari testi musicali, tra cui fondamentali contributi saggistici su Wagner e Mahler.

Nell'ottobre 2008 gli è stata conferita la Croce Federale al Merito della Repubblica tedesca, in riconoscimento del suo eccezionale contributo alla musica e alle arti.

http://www.haenchen.net/
Trailer: “Il cielo sopra Dresden”  https://www.youtube.com/watch?v=Yphpd1r-_ss


recensioni

L'Ape Musicale - Alberto Ponti  

TORINO - Auditorium della Rai   Mahlerberg,  sinfonia inedita

"Con lo spirito del kapellmeister (di qualità), Hartmut Haenchen accosta e unisce l'opera di due viennesi inquieti."

"Questa è stata l’assai originale scelta del direttore tedesco e Il suo merito  consiste nel non fare nulla per appianare il contrasto tra le composizioni, che esiste ed è inutile negare. Il direttore trae dalla grande orchestra (e un plauso particolare merita la compagine della Rai per l’esecuzione di pagine che sono tra le più ardue di tutta la letteratura sinfonica) un suono asciutto e preciso, nei momenti più enfatici come negli interventi solistici, che si sfaccetta in un caleidoscopio di timbri sempre cangianti.

La direzione di Haenchen è sapida e spedita, tralascia alcune prelibatezze di scrittura nella celebre marcia funebre e si concentra sull’effetto globale, facendo alzare in piedi tutti gli ottoni nel trionfale corale conclusivo e trascinando a una convinta ovazione un pubblico che nella prima parte del concerto, complice la sconvolgente modernità del programma, era rimasto un po’ trattenuto"

12 marzo 2016

OperaClick - Ludovico Buscatti

"Trionfo personale per la serata mahleriana di Hartmut Haenchen e dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Persona di vasta cultura umanista, Haenchen  è anche conferenziere e saggista e proprio a Mahler e a Wagner ha dedicato numerose pubblicazioni.Hartmut Haenchen ha proposto una via personale e originale.  Al movimento mahleriano egli ha collegato direttamente, senza soluzione di continuità, i Tre pezzi per orchestra di Alban Berg, cosicché ne è venuta fuori una quasi-sinfonia nei canonici quattro movimenti. Considerando la prossimità cronologicadei lavori e la venerazione di Berg per Mahler, la scelta è plausibile e non priva di suggestioni.  Nei  Tre pezzi  di Berg,  abbiamo apprezzato la determinazione di Haenchen di esaltarne il principio strutturale anti – forma e la sua lucidità nel dipanare un linguaggio che si spinge alle soglie dell'informale. Haenchen ci ha qui mostrato un Mahler autentico e sincero nel suo entusiasmo e sperimentalismo nel cogliere le voci della Natura. L’orchestra, contagiata dalla vibrante e mai superficiale vitalità della bacchetta, ha dato una formidabile prova di virtuosismo. Al termine ovazioni giustamente meritate per Haenchen."

10 marzo 2016

Wanderer's Bolg - Roberto Mastrosimone

Hartmut Haenchen dirige Mahler e Berg alla OSN Rai

"Gli applausi in genere qui esplodono spontaneamente, ma in questo caso uniti ad ovazioni verbali (“bravi!” “barvo!”) sono la giusta conclusione di una serata quanto mai riuscita grazie soprattutto a lui: Hartmut Haenchen, che alla quasi vigilia del suo 73esimo compleanno debutta sul podio della OSN Rai. Un debutto all’insegna del suo compositore prediletto: GustavMahler, di cui ha proposto l’Adagio della Decima(eseguito con i Drei Orchesterstücke di Alban Berg) e la Prima Sinfonia: la conclusione e l’inizio del percorso del grande Compositore. 

Eseguire senza soluzione di continuità l’Adagio mahleriano e i Drei Orchesterstücke di Berg è un’intuizione di Haenchen che in questi ultimi brani vede il completamento del pensiero mahleriano, per cui con l’adagio iniziale ne sortisce una sinfonia intera. Non entro nel merito ed essendo Haenchen profondo studioso di Mahler cui ha dedicato alcuni libri me ne guardo bene.

Haenchen è interprete rigoroso, essenziale, alieno da bellurie o ricercatezze inutili. Un antidivo, mi verrebbe da dire e questo forse spiega come mai la sua fama sia inferiore forse ai suoi meriti. Una serata mahleriana da ricordare e si spera che i vertici della OSN Rai invitino Haenchen a dirigere ancora nelle future stagioni: l’Orchestra ha bisogno di direttori come lui per mettere in luce le sue eccellenti qualità."

10 marzo 2016