Hartmut Haenchen

"Hartmut Haenchen è senza dubbio uno dei grandi direttori wagneriani del nostro tempo" (Opernwelt).

 

 

Nato a Dresda nel 1943, Hartmut Haenchen è cresciuto nella Repubblica Democratica Tedesca del dopoguerra. Nonostante le severe restrizioni imposte dal precedente regime della Germania dell'Est, egli ottenne un permesso speciale per lavorare con i migliori ensembles occidentali, tra cui la Filarmonica di Berlino e la Concertgebouw Orchestra, conquistando l’unanime favore del pubblico e della critica con le sue interpretazioni, in particolare nelle opere di Wagner, di Mahler e Richard Strauss.

Nel 1986 si è trasferito nei Paesi Bassi ed è stato nominato Direttore Principale delle Orchestre Filarmonica e da Camera dei Paesi Bassi e Direttore Musicale dell'Opera Nazionale Olandese. Nei tredici anni di quel suo mandato, ricco di successi in numerosi titoli del repertorio lirico (da Mozart a Berg, da Gluck a Mussorgsky e Shostakovich, da Haendel a Puccini, Verdi, Strauss, Tchaikovsky, Reimann...) un particolare significato ha avuto l’Anello di Wagner con regia di Pierre Audi (disponibile su CD, DVD e in streaming online) ripreso in occasione del bicentenario wagneriano del 2013.

 

Hartmut Haenchen, particolarmente noto ed apprezzato per le sue interpretazioni di Richard Strauss, Wagner e Mahler,  collabora con orchestre di tutto il mondo: Stockholm Philharmonic, Oslo Philharmonic, Montreal Symphony Orchestra, Japan Philharmonic, Kioi Sinfonietta, Tonhalle di Zurigo, Gewandhaus Orchester Leipzig, Sächsische Staatskapelle Dresden, WDR Köln, Orchestre Philharmonique de Radio France, Orchestre National de France, Orchestre de Paris, Dallas Symphony Orchestra, Orchestre National du Capitole de Toulouse, Yomiuri Nippon Symphony Orchestra.

Numerose e importanti le sue presenze nei maggiori teatri d’opera; per citare i più importanti:

 

Parigi Opéra National: Salome (2006), Capriccio (2007), una nuova produzione di Parsifal (2008), Lady Macbeth di

              Mzsenk (2009 - Grand Prix de la Critique),  Wozzeck 2010

Londra Covent Garden: Salome (2010), Tannhäuser (2016)

Tokyo Wozzeck

Toulouse Elektra, Tannhäuser (2012),  Daphne (2014)

Bruxelles La Monnaie: nuova produzione di Parsifal (Prix de l’Europe 2010)

Copenhagen Royal Opera: Parsifal

Madrid / Teatro Real: nuove produzioni di Boris Godunov,  Lohengrin e Fidelio (2015)

 

Il 2016 ha visto il suo debutto a Bayreuth, dove con la direzione di Parsifa ha avuto trionfali riscontri dal pubblico e dalla stampa internazionale: “miglior debutto da anni”, “sensazionale”, “la stella induscussa”, “al massimo livello”, “an unforgettable, electrifyng performances” E a Bayreuth è tornato a dirigere Parsifal al Festival 2017.

 

in Italia

Nell’ottobre 2012 ha diretto con grande successo  Die Schöpfung  all’Accademia Santa Cecilia.

Der fliegende Holländer  nel marzo 2013  ha segnato il suo debutto alla Scala, cui sono seguiti concerti a Napoli e Ravello con l’Orchestra del Teatro San Carlo, a Pisa e Pordenone con l’Orchestra Haydn di Trento e Bolzano.

Nel 2015, nell’ambito del Festival ANIMA MUNDI, è tornato a Pisa con l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia e Die Schöpfung; nel 2016 e nel 2018 ha diretto l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI a Torino, l’Orchestra del Teatro Massimo di Palermo e del Carlo Felice di Genova. Nel 2021 è tornato a Torino, sul podio dell’Auditorium “G. Agnelli” e al Teatro La Fenice di Venezia; nel 2022 al Carlo Felice di Genova, al Teatro Manzoni di Bologna e all’Accademia Santa Cecilia con la 9.Sinfonia di Bruckner.

 

Hartmut Haenchen ha realizzato più di 130 registrazioni discografiche per Berlin Classics, Capriccio, EuroArts, OpusArte, Pentatone, Philips, Sony Classical, Vanguard e ICA Classics.

L’uscita più recente, un DVD della Sinfonia n. 6 di Mahler su ICA Classics, ha ricevuto un Diapason d'Or, mentre il suo disco delle ultime Sinfonie di Mozart (Kammerorchester CPE Bach / Berlin Classics) ha ricevuto numerosi riconoscimenti.

Nel 2017 il Magazin OPERNWELT lo ha premiato come "Direttore d'orchestra dell'anno" Haenchen è anche autore di molti libri sulla musica, tra cui importanti studi su Wagner e Mahler, nonché di pratiche esecutive nel XVIII secolo (Werktreue und Interpretation, Pfau-Verlag). Hartmut Haenchen è anche protagonista di un documentario – The Skye Over Dresden – trasmesso sia in TV che nell'ambito del Netherlands Film Festival. Questo documentario ha vinto la palma d'oro al 33° Festival Internazionale del Film sull'Arte di Montréal.

 

 

Nell'ottobre 2008 è stato insignito della Croce Federale al Merito della Repubblica di Germania, in riconoscimento del suo eccezionale contributo alla musica e alle arti.

 

Trailer / “Il cielo sopra Dresden”           https://www.youtube.com/watch?v=Yphpd1r-_ss

 

 

Tra i più recenti impegni di Hartmut Haenchen:

 

2022       Genova Teatro Carlo Felice

                Schubert Messa nr.2  Beethoven Sinfonia nr.3

2022       Bologna Teatro Manzoni

                Schubert Sinfonia nr.5 Bruckner Sinfonia nr.3

2022       Roma Accademia Santa Cecilia

                Mozart Concerto per pf nr.12 Bruckner Sinfonia nr.9

2022       Genova Teatro Carlo Felice

                Beethoven Sinfonie nr.4 e 5

2022       Parigi Opéra Bastille

                Mussorgksy Khovanchina, Orchestre de l´Opéra National de Paris

                regia Andrei Serban

2021       Torino Sala del Lingotto

                Brahms Sinfonia nr.3  Bruckner Sinfonia nr.3, Orchestra del Teatro Regio

2021       Venezia Teatro La Fenice

                Brahms Sinfonia nr.3  Bruckner Sinfonia nr.3

2021       London Covent Garden

                Mozart Zauberflöte, Orchestra e Coro Royal Opera House, regia David Mc Vicar

2021       Copenhagen Royal Danish Opera

                Strauss Daphne  (concertante), Orchestra Det Kongelige Kapel

2020       Zürich Opernhaus

                Berg Wozzeck , Philharmonia Zürich, regia Andreas Homoki

2020       München Bayerische Staatsoper

                Berg Wozzeck, Orchestra Bayerische Staatsoper, regia Andreas Kriegenburg

2019       London Covent Garden

Don Giovanni, Orchestra e Coro Royal Opera House, regia Kasper Holten


recensioni

GENOVA / Beethoven e Schubert trionfano al Teatro Carlo Felice

www.corrieredellospettacolo.net - Stefano Ceniti

"la sinfonia numero 3, Eroica, di L. V. Beethoven, diretta in modo magistrale, da Hartmut Haenchen, uno dei maggiori direttori d’orchestra viventi, di certo, dispiace ammetterlo, uno della cosiddetta “vecchia scuola”, fatta di eleganza, preparazione e umiltà, merce rara, purtroppo, tra le giovani leve, non solo del mondo musicale!

La direzione di Haenchen, elegante, decisa e sobria, ha ottenuto dalla nostra orchestra sinfonica il meglio di sé. I suoni, ora decisi, ora delicati, ora struggenti, come nella famosissima” marcia funebre”, si sono bene amalgamati, senza nessun eccesso né storpiature, rischio questo, che spesso ricorre, quando non c’è la giusta direzione. Applausi scroscianti e ripetute chiamate per il maestro, hanno coronato l’esecuzione della “eroica”.

23.04.2022

 

Al Carlo Felice: il Beethoven dimezzato, rimane grande grazie a Haenchen

linvito.net - Roberto Lovino

"nella colossale partitura che spalancò le porte della maturità a Beethoven c’è tutto e dipanarlo, renderlo perfettamente individuabile, è tutt’altro che facile. Haenchen, direttore di grande classe, ne ha regalato una interpretazione ineccepibile per coesione, per duttilità, per la capacità di cogliere i minimi particolari e nello stesso tempo offrire una visione d’insieme assolutamente trascinante."

23.04.2022

 

Teatro Carlo Felice:    Beethoven e Schubert  - Concerto diretto da Hartmut Haenchen

OperaClick: Vittorio Mascherpa

"Haenchen unisce la lunga esperienza d’una carriera direttoriale iniziata più di sessant’anni fa, uscendo proprio dalle fila d’un celebre coro, con una freschezza d’intenzioni che traspare anche dal vigore fisico con il quale si presenta e che non lascia supporre la sua età anagrafica. Il maestro di Dresda ha saputo rendere allo Schubert giovanile tutto il suo merito e anche grazie a lui la prima parte del concerto non è stata una distratta attesa della seconda.

Ma sarebbe impossibile negare che, già per la straordinaria qualità dell’invenzione, l’Eroica abbia costituito il “pezzo forte” del programma. Haenchen è riuscito ad evitare il rischio non infrequente di sbilanciare verso i primi due movimenti l’interesse di questa sinfonia." 

27.04.2022

 

 

 


BOLOGNA / Teatro Manzoni   -  il maestro d'orchestra Hartmut Haenchen torna dopo 32 anni

CUBo (Circolo Università di Bologna) - Giovanni Neri

"La direzione di Haenchen è stata di ottima qualità, forse meglio espressa nella direzione di Schubert che in quella di Bruckner (e della esperienza e conoscenza dell’ordito musicale in certa misura ne fa fede anche l’assenza della partitura scritta in Schubert a differenza del caso di Bruckner). Ma va certamente ricordato che dirigere un Bruckner di quella ampiezza (e come ho sottolineato con molte disomogeneità) è compito assai arduo e quindi un plauso incondizionato alla prestazione. Va anche apprezzata l’assenza della prassi, molto in voga negli ultimi anni, di sollecitare l’applauso per le singole sezioni dell’orchestra riconoscendo che anche se esistono passi solistici è dall’amalgama complessivo che può essere valutata un’esecuzione.  Un grande successo di pubblico (e anche dell’orchestra) ha sottolineato l’apprezzamento di un direttore fra i migliori che abbiamo ascoltato recentemente."

02.04.2020


ROMA / Parco della Musica - Santa Cecilia Hall

(Mozart - K 414 concerto per pianoforte e orchestra  Bruckner -  Sinfonie N. 9)

www.colonnesonore.net   Paolo Eustachi

“Assecondato da un’orchestra in stato di grazia, il maestro Hartmut Haenchen si dimostra interprete di grande statura per un’eccezionale esperienza di ascolto. Nella densità e trasparenza degli spessori sonori il direttore tedesco coglie in modo magistrale le dimensioni dell’architettura organistica del tessuto sinfonico bruckneriano e trasmette in modo dirompente all’ascoltatore l’interiore forza narrativa, la carica metafisica e visionaria del linguaggio espressivo del compositore austriaco.

Esperienza bruckneriana memorabile (….)

In conclusione se Santa Cecilia ci ha tolto Schnittke – e speriamo ripari al più presto – ci ha dato e fatto ammirare allo stesso tempo un grandissimo interprete che in realtà conoscevamo solo di nome.”

18.03.2022


GENOVA / Teatro Carlo Felice - il trionfo di Hartmut Haenchen

www.corrieredellospettacolo.net    Stefano Ceniti

"Continua la stagione sinfonica al teatro Carlo Felice di Genova, con un programma interamente Beethoveniano, sotto la magistrale conduzione di Hartmut Haenchen, il grande direttore d’orchestra tedesco, uno dei massimi interpreti di Wagner al mondo, e non solo.

Ricordavamo un suo indimenticabile concerto, proprio al Carlo Felice nel 2018, ora, con un repertorio diverso, lo abbiamo ammirato in una serata musicale di altissimo livello. Le due sinfonie del genio tedesco, precisamente la quarta e la quinta, sono state precedute dalla ouverture del Fidelio, unica ,ma magnifica opera lirica composta dal Maestro di Bonn. La nostra orchestra, come sempre, e, come ripetutamente si insiste a sottolineare, sotto la direzione di giganti come Haenchen, riesce a dare il meglio di sé, diversamente, come già detto altrove, la bravura dei nostri professori di orchestra -sopperisce alle lacune di direttori mediocri. È una storia lunga, che si dipana dai tempi del glorioso Teatro Margherita: manca un direttore stabile! Ma torniamo al nostro concerto….Il gesto elegante, da gran signore qual è il direttore tedesco, ha eviscerato i più reconditi segreti della partitura, soprattutto nella quinta sinfonia, colonna portante delle altre nove , famosissima ,per antonomasia, ma anche abusata. L’ orchestra, completamente a suo agio con una personalità del genere, ha eseguito in maniera non solo perfetta ,ma anche sentita l’intera partitura.

Il teatro , nonostante l’orario, le 20 ,e il giorno infrasettimanale, giovedì, era straripante, soprattutto di giovani, a volte fin troppo esuberanti negli applausi, ma graditi ,da quel gran signore di Haenchen.

Alla fine la stessa orchestra al completo ha omaggiato di un caloroso applauso il loro direttore, a partire, dalla bravissima primo violino Elisabetta Garetti. Ovazioni e standing ovation da parte del pubblico!"

08.03.2022


PARIGI / Opéra Bastille  - Flashes of genius in Opera de Paris’s Nozze di Figaro and Khovantchina

FINANCIAL TIMES - Shirley Apthorp

“Hartmut Haenchen at Sunday’s La Khovantchina (Opéra Bastille) has done all his growing. Haenchen, one of the most consistently convincing conductors of his generation, brings scores to life with such absolute mastery that after four hours of bloodlust and intrigue, you wish you could start again from the beginning….  every role is well cast and superbly sung. And we believe every note, not least because Haenchen shapes the details and carries the whole with a savvy sense of architecture.”

02.02.2022


GENOVA / Teatro Carlo Felice - Hartmut Haenchen e Alessandro Taverna  (Brahms, Liszt) 

OperaClick - Barbara Castellani

"È chiaro come il sole che l'orchestra del Carlo Felice si trasforma a seconda della "bacchetta": e quella di Hartmut Haenchen è evidentemente una bacchetta magica. Era da parecchio che, a teatro, non sentivamo suonare così, con questa intensità, con questa energia, con questo affiatamento, tanto che il pubblico si è prodigato in minuti interminabili di applausi e il direttore è stato chiamato - anzi acclamato - a più riprese sul palco. 

Si è capito tutto da subito, da quel gesto iniziale con cui Haenchen ha lanciato l'incantesimo, tanto per rimanere in tema: carisma, precisione, eleganza e quel briciolo di austeritàmade in Germany che, un po', la differenza la fa. La sua lettura è accurata e profonda, cerca il giusto impasto timbrico e sonoro, guidando il dialogo tra le sezioni e privilegiando (quando è possibile) la chiarezza dei temi e delle frasi pregnanti, attento a non coprirle, e dando risalto ai giochi armonici e ritmici; tiene ben salde le fila del discorso musicale, sempre vivido e vitale, la tensione non crolla mai."

20.11.2018


PALERMO / Teatro Massimo, grande successo per la 5° di Mahler diretta da Hartmut Haenchen

PalermoCapitale online – Carmela Corso

“Lunghi applausi ed una platea entusiasta hanno decretato il successo della Quinta Sinfonia di Mahler, eseguita ieri dall’ Orchestra del Teatro Massimo diretta dalla bacchetta di Hartmut Haenchen. Intensità e fascino per uno spettacolo dal forte impatto emotivo.”

02.11.2018

www.palermotoday.it - Rosaura Bonfardino

Successo al Teatro Massimo per la Quinta di Mahler diretta da Hartmut Haenchen.

Il pubblico che affollava la Sala Grande, sold out, ha accolto con applausi fragorosi l’interpretazione del maestro, uno tra i più affermati direttori del repertorio tedesco.

01.11.2018

La Gazzetta del Sud  

Pubblico delle grandi occasioni per l'Orchestra del Teatro Massimo di Palermo che ieri ha portato in scena la Quinta Sinfonia di Gustav Mahler, diretta dal direttore tedesco Hartmut Haenchen. Uno spettacolo musicale di spessore grazie alla presenza del Maestro. Apprezzato per le sue interpretazioni di Richard Strauss, Wagner e Mahler, collabora con le migliori orchestre di tutto il mondo. 

02.11.2018

Giornale L'Ora

Mercoledì 31 ottobre il direttore tedesco Hartmut Haenchen ha diretto con grande successo l’Orchestra del Teatro Massimo di Palermo nella Quinta Sinfonia di Gustav Mahler. Il pubblico che affollava la Sala Grande, dove non restava più un posto disponibile alla vendita, ha accolto con applausi fragorosi l’interpretazione del maestro, uno tra i più affermati direttori del repertorio tedesco.


TORINO - Auditorium della Rai   Mahlerberg,  sinfonia inedita

L'Ape Musicale - Alberto Ponti  

"Con lo spirito del kapellmeister (di qualità), Hartmut Haenchen accosta e unisce l'opera di due viennesi inquieti."

"Questa è stata l’assai originale scelta del direttore tedesco e Il suo merito  consiste nel non fare nulla per appianare il contrasto tra le composizioni, che esiste ed è inutile negare. Il direttore trae dalla grande orchestra (e un plauso particolare merita la compagine della Rai per l’esecuzione di pagine che sono tra le più ardue di tutta la letteratura sinfonica) un suono asciutto e preciso, nei momenti più enfatici come negli interventi solistici, che si sfaccetta in un caleidoscopio di timbri sempre cangianti.

La direzione di Haenchen è sapida e spedita, tralascia alcune prelibatezze di scrittura nella celebre marcia funebre e si concentra sull’effetto globale, facendo alzare in piedi tutti gli ottoni nel trionfale corale conclusivo e trascinando a una convinta ovazione un pubblico che nella prima parte del concerto, complice la sconvolgente modernità del programma, era rimasto un po’ trattenuto"

12 marzo 2016

OperaClick - Ludovico Buscatti

"Trionfo personale per la serata mahleriana di Hartmut Haenchen e dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Persona di vasta cultura umanista, Haenchen  è anche conferenziere e saggista e proprio a Mahler e a Wagner ha dedicato numerose pubblicazioni.Hartmut Haenchen ha proposto una via personale e originale.  Al movimento mahleriano egli ha collegato direttamente, senza soluzione di continuità, i Tre pezzi per orchestra di Alban Berg, cosicché ne è venuta fuori una quasi-sinfonia nei canonici quattro movimenti. Considerando la prossimità cronologicadei lavori e la venerazione di Berg per Mahler, la scelta è plausibile e non priva di suggestioni.  Nei  Tre pezzi  di Berg,  abbiamo apprezzato la determinazione di Haenchen di esaltarne il principio strutturale anti – forma e la sua lucidità nel dipanare un linguaggio che si spinge alle soglie dell'informale. Haenchen ci ha qui mostrato un Mahler autentico e sincero nel suo entusiasmo e sperimentalismo nel cogliere le voci della Natura. L’orchestra, contagiata dalla vibrante e mai superficiale vitalità della bacchetta, ha dato una formidabile prova di virtuosismo. Al termine ovazioni giustamente meritate per Haenchen."

10 marzo 2016

Wanderer's Bolg - Roberto Mastrosimone

Hartmut Haenchen dirige Mahler e Berg alla OSN Rai

"Gli applausi in genere qui esplodono spontaneamente, ma in questo caso uniti ad ovazioni verbali (“bravi!” “barvo!”) sono la giusta conclusione di una serata quanto mai riuscita grazie soprattutto a lui: Hartmut Haenchen, che alla quasi vigilia del suo 73esimo compleanno debutta sul podio della OSN Rai. Un debutto all’insegna del suo compositore prediletto: GustavMahler, di cui ha proposto l’Adagio della Decima(eseguito con i Drei Orchesterstücke di Alban Berg) e la Prima Sinfonia: la conclusione e l’inizio del percorso del grande Compositore. 

Eseguire senza soluzione di continuità l’Adagio mahleriano e i Drei Orchesterstücke di Berg è un’intuizione di Haenchen che in questi ultimi brani vede il completamento del pensiero mahleriano, per cui con l’adagio iniziale ne sortisce una sinfonia intera. Non entro nel merito ed essendo Haenchen profondo studioso di Mahler cui ha dedicato alcuni libri me ne guardo bene.

Haenchen è interprete rigoroso, essenziale, alieno da bellurie o ricercatezze inutili. Un antidivo, mi verrebbe da dire e questo forse spiega come mai la sua fama sia inferiore forse ai suoi meriti. Una serata mahleriana da ricordare e si spera che i vertici della OSN Rai invitino Haenchen a dirigere ancora nelle future stagioni: l’Orchestra ha bisogno di direttori come lui per mettere in luce le sue eccellenti qualità."

10 marzo 2016