Christina Daletska

Christina Daletska, giovane mezzosoprano ucraina, è una delle figure emergenti sulla scena internazionale. Lo attestano le collaborazioni con Pierre Boulez, Nello Santi, Daniel Harding, Riccardo Muti, Thomas Hengelbrock, Christopher Hogwood e la presenza sui palcoscenici dell’Opera di Zurigo, Londra, Parigi, Bordeaux, Vienna, Lipsia, Madrid, Oslo, Dortmund, Bremen, Festival Salisburgo. L'artista ha collaborato con l'Ensemble Intercontemporain, Mozarteum Orchestra di Salisburgo, l'Ensemble Balthasar-Neumann, Tonhalle Zurigo e di Filarmonici di Essen.

L’estesa tessitura e la duttilità vocale hanno permesso a Christina Daletska di affrontare un repertorio molto ampio, da Haydn, Mozart e Rossini (Cherubino, Rosina, Lucilla, Idamante, Angelina, Zerlina, Hänsel) sino alla musica dei nostri giorni (Luigi Nono, Bernd Alois Zimmermann, Philippe Manoury, Georges Aperghis) di cui è attenta e richiesta interprete.

Daletska parla sette lingue ed è ambasciatrice ufficiale di Amnesty International Svizzera.

Nel 2017 l’artista ha cantato nella 9.Sinfonia di Beethoven a Milano con l’Orchestra Verdi per la direzione di Claus Peter Flor e con l’Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari con Günter Neuhold. È stata Ninetta in Gazza ladra a Bari per la regia di Damiano Michieletto.


http://www.daletska.net/en/Home.html


recensioni

Beethovenfest Bonn - Claudia Wallendorf
Pressespiegel
Lieder von Darius Milhaud, Modest Mussorgsky, Charles Ives und die Komposition "La fabbrica illuminata" für Sopran solo und vierspuriges Tonband von Luigi Nono.
"Christina Dalestka emphal sich dabei nachdrücklich als Expertin fürs Außergewöhnliche, meisterte alle technischen Klippen, musikalischen Farbwechsel, harmonischen Herausforderungen und dynamischen Bandbreiten in geradezu atemberaubender Manier. Zarteste und dennoch klangvolle Pianissimo-Stellen gelangen ihr ebenso mühelos wie expressive Einwürfe und melodramatischen Deklamationen. Im kongenialen Zusammenspiel mit dem Pianisten Walter Prossnitz, machte sie aus den vermeintlich kleinen Werken, großes Kino. Auch in den Klanggewittern bewährte sich Daletskas flexibler und ausdrucksstarker Mezzosopran."
08.10.2016