Sabina von Walther

«… Die große Entdeckung des Abends war Gräfin Sabina von Walther mit edler, wunderschöner Stimme und starker Bühnenpräsenz, ihre Gräfin wusste die Männer wahrlich in ihre eigenen Fallen tappen zu lassen»

(Die Presse, 29.12.2012)

Il soprano altoatesino Sabina von Walther, nata a Roma, si è fatta conoscere internazionalmente debuttando il ruolo di Asterio nell’Europa riconosciuta di Salieri alla Scala di Milano sotto la direzione di Riccardo Muti. Nel 2007 è stata ingaggiata da Zubin Mehta per il ruolo di Freia nell’apprezzata produzione del Ring wagneriano (Regia La Fura dels Baus) al Palaus de les Arts Reina Sofia a Valencia e sempre con Zubin Mehta ha eseguito il Te Deum di Bruckner a Firenze. 

Nel 2005 è stata insignita del premio Bayerischer Kunstförderpreis per la sua interpretazione di Blanche in Les Dialogues des Carmélites di Francis Poulenc al teatro di stato di Norimberga.

Sabina von Walther ha studiato canto con il massimo dei voti e la lode all’Università della musica di Vienna sotto la guida di Helena Lazarska e Walter Berry. Si è perfezionata trag li altri con Dietrich Fischer-Dieskau, Brigitte Fassbaender e Leone Magiera. Ha vinto il premio Das Schubert-Lied a Vienna come Schubert und die Musik des 20. Jahrhunderts a Graz. Ha debuttato come cantante lirica interpretando il ruolo della Contessa (Le Nozze di Figaro) a Bregenz, dove è stata anche Donna Anna (Don Giovanni). Come membro della compagnia del Teatro statale di Norimberga (2002-2006) ha cantato Pamina (Die Zauberflöte), la Contessa, Adina (L’Elisir d’Amore), Fiordiligi (Così fan tutte), Micaela (Carmen), Gilda (Rigoletto), Euridice (nell’Orfeo ed Euridice di Gluck) e Gerhilde (Die Walküre). 

È stata invitata ad interpretare Liù (Turandot) e Lisa (Das Land des Lächelns con la regia di Brigitte Fassbaender) al teatro regionale tirolese di Innsbruck, Sandrina (L’Infedeltà delusa) al festival Haydn di Eisenstadt sotto la direzione di Adam Fischer, Marcellina (nella Leonore di Beethoven) ai Schloßfestspielen di Ludwigsburg con la direzione di Michael Hofstetter, la Contessa (Le Nozze di Figaro) al Teatro Argentina di Roma. Nel 2006 ha debuttato come prima Damigella (Die Zauberflöte) con la direzione di Jean Christophe Spinozi al Teatro Regio di Parma, dove, due anni più tardi, ha cantato anche nelle Scene del Faust di Schumann in un allestimento di Hugo de Ana. Nel 2009 ha interpretato Freia nell’Oro del Reno diretto da Stefan Anton Reck a Bari.

Grazie alla sua versatilità e ad un repertorio sempre in espansione, Sabina von Walther è assai richiesta sui palcoscenici concertistici internazionali. Come concertista ha cantato ad esempio al Musikverein di Vienna in Les Illuminations di Britten, nalla Suntory Hall di Tokyo in un’aprezzata esecuzione della Messa dell’incoronazione e del Requiem di Mozart, come all’inaugurazione della Kawasaky Hall con il Te Deum di Bruckner. L’Italienisches Liederbuch di H. Wolf nel Konzerthaus di Vienna e i Lieder di Schubert nella Stefaniensaal di Graz, e le arie da concerto di Mozart nell’ambito di Klangbogen di Vienna si sono risolti in un successo. Al festival di Bregenz è stata solista nella IV di Mahler, così come al Festival Händel di Gottinga nell’Ode di Santa Cecilia di Händel e Blow, al festival Anima Mundi di Pisa nella Creazione di Haydn e nel Messia di Händel al festival di Dobbiaco (direttore: Gustav Kuhn). È stata soprano solista nelle Stagioni di Haydn e nello Stabat Mater di Dvorák diretti da Stefan Vladar, nella Passione secondo Matteo di Bach con l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento diretta da Gustav Kuhn. Ha interpretato lo Stabat Mater di Rossini diretto da Alberto Zedda e Sogno di una notte di mezza estate di Mendelssohn diretto da Rafael Frühbeck de Burgos a Parma e, nel 2010, Carmina Burana al Teatro Massimo di Palermo e la Messa in fa min. di Bruckner nella diretto da Hansjörg Albrecht. Ad Ancona ha cantato nella IX sinfonia di Beethoven diretta da Hubert Soudant, al Festival Beethoven di Varsavia e, con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino, all’inaugurazione dell’Anno della fede nella Sala Nervi in Vaticano nel giugno 2013 in eurovisione.

Al teatro di San Gallo ha interpretato il ruolo di Alzira nell’omonima opera di Giuseppe Verdi, seguito dal debutto al Teatro La Fenice di Venezia come Contessa (Le nozze di Figaro) con la regia di Damiano Michieletto. Al Festival invernale di Erl ha cantato come contessa nel 2012 e nel 2013 come Donna Elvira nel Don Giovanni diretto da Gustav Kuhn. 

Il 2015 ha visto un importantissimo debutto: Chrisotemis in Elektra al Comunale di Bologna sotto la direzione di Lothar Zagrosek e regia di Guy Joosten.

 

Nel 2017 è stata impegnata all’Accademia Santa Cecilia in Lobgesang per la direzione di Pablo Heras-Casado, a Erl in Matthäus Passion diretta dal M° Kuhn e al Teatro Regio di Torino per Zauberflöte. Nel 2018 è stata nuovamente invitata dall’Orchestra della Rai per Lobgesang.

 

Sabina von Walther ha una passione per la musica contemporanea. In perfetta sintonia con il compositore italiano, suo marito, Arnaldo de Felice ha cantato nel 2001 presso il festival operistico di Zurigo e di Monaco di Baviera Saeki in Akumu e, nel 2005, ha debuttato Medusa (Una Donna) nella Medusa, sempre di Arnaldo de Felice, all’opera di stato di Monaco di Baviera.

 


recensioni

Teatro Comunale di Bologna - ELEKTRA / direttore Lothar Zagrosek, regia Guy Joosten, 2015
Ape musicale - Roberta Pedrotti

”Ne è valsa la pena, diciamolo subito (sentire il 2. cast) constatando la sostanziale omogeneità di resa, pur con diverse personalità. La von Walther ha saputo tratteggiare un personaggio vibrante nella sua delicatezza, nel suo anelito di normalità senza speranza, con una freschezza fanciullesca che prende corpo da un'evanescenza infantile fino all'attonita consapevolezza di fronte al precipitare della tragedia.”

11/2015

Liricamente.it  - William Fratti

"Bravissima anche la Crysothemis di Sabina Von Walther, che col suo canto raffinato e al tempo stesso impaurito, cerca di mantenere un collegamento stabile tra l’ira accecante di Elektra e la rabbia intimorita della madre. Davvero pregevole la resa dei cantabili nel primo duetto con Elektra."

25.11.2015

Opera World - Mirko Bertolini

"Giustamente più delicata è stata la Chrysothemis di Sabina von Walther; un soprano lirico dalla bella voce e dalle ottime qualità a cui si unisce la positiva interpretazione scenica.”
21.11.2015

La rubrica dell'impiccione viaggiatore - Andrea Merli

"....eccezionali le tre donne.... Ottimo soprano lirico, con bella tenuta in acuto, Sabina Von Walther, Crisotemide"

novembre 2015
https://www.youtube.com/watch?v=ogE9PP8vjjA