Rappresentanza artisti - Artists management for Italy


Elisabeth Breuer

Soprano di origini austriache, ha studiato canto con Elisabeth Batrice all’Università di Musica e Spettacolo di Graz. Tra il 2009 e il 2016 ha fatto parte della compagnia del Landestheater di Linz, dove ha interpretato un ricco repertorio lirico e di operetta, e ricoperto ruoli da protagonista come Gretel in Hänsel und Gretel, Norina in Don Pasquale, Constance nei Dialogues des Carmélites, Despina in Così fan tutte, Anne Frank in Das Tagebuch der Anne Frank, Adele in Die Fledermaus e la parte del soprano nel balletto Carmina Burana.

 

A Linz, inoltre, è stata Amour e Clarine in Platée di Rameau, Bellezza nel Trionfo del Tempo e del Disinganno di Händel, Waldvogel in Siegfried, la Volpe e il Gallo nella Piccola volpe astuta, Frasquita in Carmen, Musetta nella Bohème, Papagena in Die Zauberflöte, Emmie in Albert Herring, Valencienne in Die lustige Witwe, Stasi nella Principessa della Czarda, Lisa nella Contessa Mariza.

 

Ha cantato la parte di Clara in Kaspar H. del compositore austriaco Balduin Sulzer e ha partecipato alle prime esecuzioni assolute di Spuren der Verirrten di Philip Glass e Terra Nova oder Das weiße Leben di Moritz Eggert.

 

Attiva anche in ambito concertistico ha collaborato con la Gewandhausorchester Leipzig, Concentus Musicus Wien, Bruckner Orchester Linz, Orfeo Barockorchester, Ensemble Zefiro, Wiener Concert-Verein, esibendosi nei festival Styriarte a Graz, Trigonale di Sankt Veit an der Glan, Attersee Klassik, Donaufestwochen, Sunnmøre Kammermusikkfestival, Festival de Carcassonne.

 

Di recente ha eseguito la Messa in si minore di Bach con il Dresdner Kreuzchor e l’Akademie für Alte Musik Berlin al Bachfest di Dresda.

 

Nel 2013 ha ricevuto la nomination all’Österreichische Musiktheaterpreis per la sua interpretazione di Constance nei Dialogues des Carmélites. L’anno successivo si è aggiudicata il Jungensemblepreis del Musiktheater di Linz e, ultimamente, un riconoscimento da parte del pubblico del Landestheater di Linz con la Medaglia Richard Tauber.

 

In Italia ha cantato al Teatro Lirico di Cagliari in La pietra del paragone nella originale regia di Giorgio Barberio Corsetti, al Teatro Regio di Torino in Zauberflöte (Papagena) per la direzione di Asher Fisch, al San Carlo di Napoli in Der Zwerg di Zemlinsky, alla Fenice di Venezia Il re pastore (Elisa) con Federico Maria Sardelli; in ambito concertistico la Messa in do min.di Mozart a Cagliari sotto la direzione di Hansjörg Albrecht, Matthäuspassion all’Auditorium Cariplo di Milano con Ruben Jais, Gloria di Vivaldi a Pistoia con Federico Maria Sardelli.

 

www.elisabethbreuer.com

 

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Recensioni

VENEZIA / Teatro La Fenice - Mozart Il Re Pastore 

operawire.com - Alan Neilson

„Mameli and Breuer shine in Mozart’s vibrant score. Elisa was played by Elisabeth Breuer, who put in a compelling performance. Like Mameli, she developed the character with skill and intelligence, transitioning from a naïve, happy, and open young girl to a more mature woman, who has experienced emotional pain. She possesses a beautiful crystalline soprano, with a clear, piercing top end and a sparkling coloratura, which was marvelously displayed during her aria, “Barbaro! oh Dio mi vedo…,” in which she rages at Agenore, who refuses her permission to see Aminta. It was a strident performance, which nicely captured her increasing anger; her phrasing crafted to reflect her emotional state, her coloratura used to her highlight her spiraling anxiety in an energetic and engaging performance, yet one that never strayed beyond the gentle nature of her character.“

26.02.2019

 

GBOPERA MAGAZINE -  Roberto Campanella

„Le ha fatto eco un‘Elisa, delineata da Elisabeth Breuer con adeguate doti expressive e vocali, sfoggiando un timbro cristallino e segnalandosi nella complessa e accorata ‚Barbaro! Oh Dio mi vedo.‘“

25.02.2019

 

lesalonmusical.it

„Un bel legato dentro al suo timbro chiaro e squillante ha messo in mostra Elisabeth Breuer.“

 

teatro.it

 „La brava Elisabeth Breuer presenta la ninfa Elisa come una fanciulla tenera e trasognata.“