Eteri Gvazava

Eteri Gvazava nasce a Omsk (Siberia) e, dopo gli studi al Conservatorio di Novosibirsk, si perfeziona alla Bachakademie di Stuttgart diplomandosi alla Scuola Superiore di Musica di Karlsruhe. Nel giugno del 1997 vince il Concorso internazionale “Neue Stimmen” patrocinato dalla Bertelsmann Stiftung.
Nello stesso anno viene scelta per il ruolo di Fiordiligi nel Così fan tutte di Mozart, opera che volontà di Giorgio Strehler inaugura il Nuovo Piccolo Teatro di Milano.
“... una Fiordiligi siberiana, Eteri Gvazava, di cui è impossibile non innamorarsi. La purezza, la nobilità, l’intensità affettiva che possiede questa ragazza, uscita da un quadro dell’Appiani, sono già oggi straordinarie...”, scrive il critico del Corriere della Sera all’indomani della première. Un successo che si rinnova poi nelle successive repliche (43 tra gennaio e marzo 1998, ripreso poi in varie tournée in altri teatri teatri italiani, in Francia, Spagna, Germania, Giappone e Russia.
Altra tappa importante nella biografia della giovane soprano è quella della Traviata à Paris, evento musicale di eccezionale impatto mediatico (Emmy Award negli Usa e Prix Italia 2001), con José Cura nei panni di Alfredo, la direzione di Zubin Mehta, la regia di Giuseppe Patroni Griffi, trasmesso in mondovisione nel giugno 2000 (incisa su Cd per la Teldec e pubblicata anche in Dvd).
Nel 2003 partecipa al “Lucerne Festival Orchestra” e sotto la direzione di Claudio Abbado canta in Le martyre de Saint Sébastien di Debussy e nella Sinfonia n. 2 di Mahler. Sempre con Abbado è presente nel 2004 nei Teatri di Ferrara e Modena per il Così fan tutte, con la regia di Mario Martone, regia riproposta anche nel 2008 al Teatro Colón di La Coruña, nell’ambito del “Festival Mozart”.
In questi anni la presenza di Eteri Gvazava è molto intensa soprattutto in Italia, ma anche nei Teatri di Austria e Germania, dove canta i ruoli di Tatjana, Liù, Gretel, Micaela, Mimì, Donna Elvira, Rusalka.
Per l’Italia, ricordiamo Fiordiligi al Teatro Comunale di Bologna (dir. Daniele Gatti) e al Malibran di Venezia (dir. Leopold Hager); Tatjana - ruolo congeniale per lingua e temperamento - e Fiordiligi al Filarmonico di Verona; Pamina al Teatro Massimo di Palermo (dir. Julia Jones, regia di R. Andò); Violetta con un - tutto esaurito per ogni recita - al Teatro Regio di Torino (dir. Marco Armiliato); Vrenchen in A village Romeo and Juliet di Delius nell’ambito del Festival di Sant’Efisio al Teatro Lirico di Cagliari (dir. Gerard Korsten, regia Stephen Medcalf); Contessa in Le Nozze di Figaro al Comunale di Firenze (dir. Zubin Mehta, regia Jonathan Miller), al Teatro Carlo Felice di Genova (dir.Julia Jones, regia di Robert Carsen) e al Teatro Piccinni di Bari.
Come concertista è presente alla Rai di Torino diretta da Jeffrey Tate (Schumann, Faustszenen) e da Eliauh Inbal (Sinfonia n. 2 di Mahler); nella Basilica di San Marco a Venezia per la direzione di Isaak Karabtchewsky (La Creazione); a Palermo con l’Orchestra Sinfonica Siciliana e a Bolzano con l’Orchestra Haydn (Lieder per Orchestra di Berg e Strauss); ancora, nella Sinfonia n. 2 di Mahler, al Teatro Massimo di Palermo sotto la direzione di Roberto Abbado, a Trieste, diretta da Dan Ettinger ha cantato nel Requiem Tedesco di Brahms.
Le romanze russe per voce e pianoforte dei conterranei Glinka, Rimskij-Korsakov, Tchaikowsky, Prokofiev, Rachmaninov (ma anche Lieder di Strauss, Berg, Brahms, Schubert, Schumann e Wolf) sono state proposte in numerosi recital presso le più importanti Istituzioni musicali italiane e nell’ambito Rheingau Festival in Germania.