Aria's Artists Management


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Progetti


La musica, per sua natura, è aconcettuale. Evoca il misterioso della nostra anima "che comincia - scrisse Marcel Proust - nel punto dove il finito e tutte le arti che hanno per oggetto il finito si fermano". Ma è anche sempre disponibile ad essere "fecondata", come disse Richard Wagner, "dal pensiero del poeta".


Aria's propone alcuni programmi dedicati al rapporto parola-suono, poesia-musica; progetti nati per esaltare tale ineffabile contaminazione, metamorfosi, attrazione vicendevole, fertile incrocio di contenuti, forme, generi, materiali. Non solo. Questi progetti vogliono contemporaneamente offrire al pubblico una più chiara e consapevole opportunità di avvicinamento alla composizione artistica.


Marcel Proust
la piccola frase, il tenero pianto





Christina Deletska, mezzosoprano
Walter Prossnitz,
pianoforte
Nicoletta Maragno, voce recitante

Marcel Proust e la musica…
Ecco librarsi la misteriosa "piccola frase"… "la fata invisibile e gemente di cui il pianoforte" ripete "il tenero pianto"…
Nella luce velata dei salotti - come nel suo studio foderato di sughero - il suono ha vibrazioni indicibili, colori iridescenti, volute di cristallo, flessuosità d'arabesco "dal lungo collo sinuoso e smisurato", riflusso violaceo d'onda "che incanta e bemollizza la luna"…
Debussy, Saint-Saëns, Gounod, Fauré, Franck, Reynaldo Hahn. Ma anche Chopin, Gluck, Schumann, Mozart, alla ricerca di un tempo ritrovato.


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Johannes Brahms
canti e valzer d'amore



Ruth Ziesak, soprano
Anke Vondung, contralto
Werner Güra, tenore
Konrad Jarnot, baritono-basso
Christoph Berner & Camillo Radicke, pianoforte

Una rievocazione perfetta del 'fare musica' ottocentesco, un ritratto esemplare della società mitteleuropea, del cantare insieme, compreso quel suonare a quattro mani che la letteratura ha più volte raccontato come scatenante preludio di molti intrecci amorosi.

I testi sono cantanti nell'originale tedesco.
Sono a disposizione per il programma di sala le traduzioni in italiano.

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Charles Ives
la scoperta dell'America





Stephan Genz, baritono
Emanuele Arciuli, pianoforte

L'America di Charles Ives rivive nei suoi songs - fantastico riflesso della tradizione cameristica europea - e nelle dimensioni mahleriane della Concord Sonata, monumento fra i più significativi della musica statunitense.

Il concerto viene presentato da Emanuele Arciuli.
Sono a disposizione per il programma di sala le traduzioni in italiano.


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Chopin
canti polacchi



Urszula Kryger, mezzosoprano
Charles Spencer, pianoforte
Nicoletta Maragno, voce recitante

La raccolta dei Canti di Chopin è poco nota in Italia e solo molto raramente appare nei nostri programmi concertistici. Eppure sono pagine di grande bellezza, ora epiche ora struggenti e intrise del profumo della terra polacca. A questi venti canti sono accostate le cinque romantiche chansons scritte dalla celebre Pauline Viardot sopra altrettante mazurche di Chopin.

Le romanze e i Lieder - cantati nelle lingue originali - sono preceduti dalla lettura dei testi poetici in traduzione italiana.

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Shoah
Ullmann & Schoenberg





Galatea Ranzi, voce recitante
Trio Modigliani

Un omaggio a due musicisti vittime della follia nazista: Viktor Ullmann assassinato a Auschwitz, Arnold Schoenberg costretto alla fuga e all'esilio. Il primo è ricordato con il melologo sul testo di Rainer Maria Rilke "Canto d'amore e morte dell'alfiere Christoph Rilke" composto nel Lager di Terezín. Il secondo con "Notte trasfigurata", la celebre partitura, qui nella versione per trio firmata da Eduard Steuermann.


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la ballata del ragazzo nella brughiera
(e altri melologhi)





Galatea Ranzi, voce recitante
Angelo Pepicelli, pianoforte

Il Melologo (ossia la recitazione con accompagnamento musicale) vide la luce nella Francia dei Lumi per opera di Rousseau. L'intento era quello di rendere giustizia alla parola troppo spesso celata nelle acrobazie del canto. La provocazione venne accolta con grande successo in tutta Europa e molti illustri compositori resero omaggio al nuovo genere. Tra questi, Schumann, Wagner, Liszt, Strauss e Ullmann.
Sono qui protagonisti insieme ai poeti Hebbel, Shelley, Goethe, Jókai, Uhland e Rilke.


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Hafis Goethe Rückert
canzoniere orientale occidentale





Alexandra Coku, soprano
Anthony Spiri, pianoforte
Giorgia Senesi, voce recitante


Iran. Guerre, rivoluzioni, fondamentalismi, provocazioni…petrolio, gas, uranio… Dell'antica e meravigliosa civiltà persiana rimane solo il rimpianto, in mezzo al frastuono degli scontri sociali, delle minacce nucleari e sanzioni. Qui, invece, è la terra felice della poesia medievale, quella di Hafiz, rivissuta nell'immaginario di Goethe e di Rückert e sublimata nella liederistica Otto-Novecentesca.

Le romanze e i Lieder - cantati nelle lingue originali - sono preceduti dalla lettura dei testi poetici in traduzione italiana.

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cielo terra e mare
storie naturali



baritono da definire
Nicoletta Maragno, recitante
Roberto Fabbriciani, flauto
Silvia Chiesa, violoncello
Maurizio Baglini, pianoforte

Le "Histoires naturelles" di questo programma evocano, proprio come nell'omonima raccolta di Ravel, il solo mondo animale. Un bestiario assai variegato, con i racconti di insetti, uccelli, pesci, crostacei. Illustrazioni incantevoli e talvolta grottesche, caricaturali. Animali che si fanno simboli amorosi, oppure sentenziosi personaggi di antiche favole. Persino ispiratori di strutture musicali,
di timbri e ritmi come in Messiaen e nel "Vox balenae" di George Crumb.


Le melodies - cantate nelle lingue originali - sono preceduti dalla lettura dei testi poetici in traduzione italiana.

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James Joyce
Chamber Music



Annette Jahns, mezzo soprano
Elena Meozzi, arpa
Fabio Battistelli, clarinetto
Silvia Chiesa, violoncello
Maurizio Baglini, pianoforte

James Joyce è qui ritratto dal triestino Bruno Chersicla. Un omaggio al grande poeta, scrittore (e musicista dilettante) che a Trieste trascorse undici anni della sua vita e scrisse gran parte dell'"Ulisse", riordinò le poesie della "Chamber music", compose alcuni versi raccolti poi nel ciclo "Pomes Penyeach".
Testi che rivivono nelle partiture di Geoffrey Molyneux Palmer (musicista anglo- irlandese particolarmente ammirato da Joyce), di Luciano Berio, Karol Szymanowski, John Cage e di un altro triestino, Carlo de Incontrera, curatore anche dell'intero progetto.

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… e la mia anima dispiegò le sue ampie ali…





Alexandra Coku, soprano
Anthony Spiri, pianoforte
Giorgia Senesi, voce recitante


Un verso di Eichendorff annuncia il recital dedicato alla notte che l'incantevole soprano Alexandra Coku intona in un percorso tra Lieder e romanze russe, tra dolcezze e struggimenti, sogni, visioni e incubi. Paesaggi dell'anima evocati dai poeti e riflessi nelle ineffabili sonorità dei capolavori di Mozart, Mendelssohn, Brahms, Richard Strauss, Joseph Marx, Berg, Cajkovskij, Rachmaninov.

Le romanze e i Lieder - cantati nelle lingue originali - sono preceduti dalla lettura dei testi poetici in traduzione italiana.


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il suono del colore
intorno a Vassilij Kandinskij



Emanuele Arciuli
&
Andrea Rebaudengo
pianoforte

Kandinskij assiste a Monaco, nel capodanno del 1911 a un concerto di Schönberg e trova un'immediata affinità tra i Klaviertstücke op.11, i propri dipinti e i gli ideali dell'opera d'arte totale che egli cerca di portare sulla scena teatrale. Un anno dopo, l'almanacco "Il cavaliere azzurro" diventa il manifesto estetico e spirituale del pensiero di Kandinskij e della cerchia di musicisti e pittori che anelano alla fusione della parola, del suono e del colore in una sublime sintesi. Il progetto condensa alcune fra le più significative esperienze del rapporto suono-colore, da Farben di Schönberg, al Prometeo di Skrjabin, a un frammento di Thomas de Hartmann (il musicista più caro a Kandinskij), all'unica esperienza totale compiuta dal pittore: i Quadri di una esposizione di Musorgskij, nel 1928, per il Bauhaus di Dessau.

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